Martedì, 25 Febbraio, 2014

Pubblicato il 20 Febbraio il primo episodio dei racconti su "Dany e Max", due ragazzi che inseguono salute, forma fisica e bellezza all'età del bivio. Uno di loro è molto facoltoso, l'altro deve calcolare con attenzione come arrivare alla fine del mese.
Una storia reale ed aneddoti di fantasia portano a comprendere le possibilità e lo stile di vita di chi cerchi di "restare giovane" più a lungo, uno spaccato della vita di tutti noi, dei nostri sogni e della nostra realtà, della nostra salute e di come possiamo proteggerla. 
La vicenda inizia così:

Max e Dany lavorano insieme, si danno del tu.

La loro vita è diversa, diversissima: Max è bello, lavoratore, creativo e concreto allo stesso tempo, parla un sacco di lingue ed ha un ruolo di responsabilità in una azienda di successo. E’ ricco, ma come tutti i ricchi non sa di esserlo. Anche Dany è un bel ragazzo, più semplice, meno elegante, spontaneo, un po’ concitato e spesso timoroso. Dany ha una volontà di ferro.

E’ impiegato in quell’azienda di successo e deve organizzarsi bene per arrivare alla fine del mese: questo fa di lui un “ricco povero” perché di questi tempi è comunque un privilegio restare aggrappati ad un treno che corre.

Entrambi sono più vicini ai 40 che ai trenta, entrambi avvertono che qualcosa in loro sta cambiando: se ne accorgono al mattino quando si svegliano e si trascinano stanchi verso il bagno nelle loro diversissime case.

Entrambi si passano una mano sull’addome e sui fianchi ancora coperti dalla t-shirt con cui hanno dormito: sentono una consistenza diversa da quando erano ragazzini anche se la siluette riflessa pare ancora accettabile. Merito della t-shirt.

Alzano la maglia e lo specchio restituisce loro l’immagine di un fisico diverso da quello che vorrebbero.

Anche sotto il mento iniziano ad intravvedersi i segni dell’inizio di una metamorfosi. Loro lo notano, gli altri forse non ancora.

Si sentono entrambi un po’ fiacchi: sarà la vita, le preoccupazioni, l’abitudine a qualche concessione malsana a tavola, le poche ore di sonno. Amano lo sport ma il più delle volte lo sport che vivono è quello alla televisione, magari con una birra in mano e, perché no, una seconda. Al termine delle partite di calcio che seguono, l’uno su SKY e l’altro in chiaro, quando sono disponibili, osservano gladiatori che sfilano magliette e sembrano statue…alcuni, i più anziani, hanno la stessa loro età. E’ una sottile frustrazione.

Per proseguire la luttura della vicenda seguite il blog "Medical Life Coaching" sul sito di Gazzetta. Ecco il link: http://medicallifecoaching.gazzetta.it