Lunedì, 10 Settembre, 2012
Medicina dello sport Milano Delta Medica

Lo spirito della NUOVA NORMATIVA è quello di sottoporre chiunque si dedichi ad attività sportive a protocolli medici adeguati. 

In Delta Medica non si tratta di una novità: decine di migliaia di sportivi di qualsiasi età  e livello vengono visitati ogni anno secondo i protocolli individuati dalla Direzione Sanitaria e sempre con l'esecuzione di ELETTROCARDIOGRAMMA.

Ecco alcuni dei dati che abbiamo raccolto nel corso del 2011.

Su un totale di circa 30.000 sportivi, solo il 25% effettua sport a livello agonistico. Tra gli sportivi paiono essere più i maschi ma la suddivisione è piuttosto equilibrata.

Nel 2% dei casi, durante l'esecuzione dei test cardiologici, si è ravvisata la necessità di approfondimenti clinici (ecografie al cuore, elettrocardiogramma sotto sforzo massimale e monitoraggio pressorio o cardiaco ecc).

Analizzando questa voce si osserva come l'incidenza di prescrizione degli accertamenti di secondo livello sia superiore per coloro i quali sia prevista attività di particolare intensità: tra gli agonisti la percentuale di prescrizione di accertamenti sfiora il 5%.

Per coloro i quali invece l'attività rappresenta il modo per tenersi in esercizio, la richiesta di accertamenti scende a poco più del 1%. In questo caso diventa però determinante che sia il medico ad indirizzare lo sportivo verso le pratiche di allenamento più adeguate: non dimentichiamo che l'attività sportiva, insieme alla alimentazione, se eseguita secondo i consigli del medico, rappresenta uno dei più importanti strumenti di salute e prevenzione per l'individuo.

Interessante fare anche una analisi per età:

il 28% degli sportivi sono under 18 e di essi il 56% svolge attività sportiva agonistica.
Tra i 18 ed i 40 anni abbiamo il campione più numeroso: il 39%. Di essi però la percentuale di agonisti scende al 17%.
Tra i 40 ed i 60 anni incontriamo un altro campione ben rappresentato: 25% degli sportivi sono tra loro ed è un dato molto confortante indipendentemente dal fatto che solo un 10% persevera in attività di carattere agonistico.
Il restante 8% è rappresentato dagli over 60: anche tra loro si registra un 5% di irriducibili agonisti.

Incrociamo i dati relativi alle sospensioni per accertamento e all'età degli sportivi:

per il 4% dei minori agonisti è stato necessario effettuare indagini di secondo livello, e la percentuale sale al 5% per i maggiorenni sotto i 40.
Tra i 40 ed i 60 anni siamo quasi all'8% mentre per gli over 60 si supera anche il 20%.

Discorso diverso vale per i non agonisti, in cui si passa da uno 0,5% per i minori fino ad un massimo del 3% tra i più anziani, ma qui ciò che conta è che ciascuno abbia la possibilità di dosare correttamente il proprio allenamento confrontandosi con il medico.

 Un obiettivo per il futuro? Quello che da anni viene descritto come "IL FUTURO" oggi fa parte del PRESENTE: la prescrizione medica del corretto stile di vita.
In Delta Medica abbiamo dato vita al "Medical life coaching", un protocollo di visita molto approfondito in cui si studiano i parametri di ogni individuo dal punto di vista cardiologico, metabolico e fisiologico: in base alle abitudini di vita, ed agli obiettivi personali di ciascuno, i nostri specialisti forniscono indicazioni circa il regime alimentare corretto e l'allenamento ottimale.

Con quali propositi?
Aumentare l'efficienza mentale e fisica, ritardare l'invecchiamento e ridurre il rischio di malattie cardiache e tumorali, il tutto su larga scala!