Venerdì, 30 Novembre, 2012
Presidente Monti, guardi oltre l'orizzonte!

Quanta confusione si può creare con dichiarazioni frettolose? Cosa significa sanità pubblica? Cosa significa spreco?
Facciamo una premessa: ragioniamo su un sistema senza l'interferenza di delinquenti che spostano CAPITALI INDEBITI: questo fenomeno riguarda tanto il pubblico che il privato e va quindi accantonato.
Spieghiamo come una struttura privata rappresenti grosso risparmio di denaro pubblico attraverso un esempio numerico reale.
Senza tanti giri di parole il sistema sanitario funziona in questo modo: la Pubblica Amministrazione destina somme di denaro alle ASL che le ripartiscono sulle strutture sanitarie. 

Una volta superato il tetto di spesa da parte di una struttura, essa non ha più garanzia di ricevere i corrispettivi per le prestazioni di cui i cittadini hanno usufruito.
Nella nostra struttura nel 2012 accade quanto segue:
1. veniamo scelti da un numero inaspettato di persone (segno di altissima qualità del servizio) e la nostra produzione supera il budget assegnato di 100 (cifra di esempio).
2. iniziamo a denunciare il caso ma la Pubblica Amministrazione dichiara che i fondi sono ESAURITI: potremmo anche dare prestazioni solo a pagamento. Abbiamo deciso di non farlo.
3. al termine della discussione otteniamo che verrà destinata una somma pari a 25 (il 75% della produzione non verrà retribuito)

La struttura "privata" ha dovuto rendere di una efficienza svizzera ogni processo di acquisto, di gestione del personale e generale: in caso contrario fallirebbe!
Il DEFICIT della struttura pubblica invece verrebbe ripianato con denaro pubblico (= SPRECO). In questo senso si può dire che il sistema regge perché le aziende private vengono spremute.

Nella nostra struttura non vi è un solo metro quadrato non utilizzato e non una fornitura che non sia negoziata all'osso. Questo sistema comporta risparmi enormi. Permette al denaro pubblico di essere utilizzato per pagare prestazioni erogate in ambienti gestiti capillarmente ad un livello mai raggiungibile per una Pubblica Amministrazione.L'unico cancro di questo sistema è la "corruzione" che, a quanto si legge, ha avuto il potere di deviare il flusso di denaro (cfr casi Maugeri - San Raffaele ecc).
Non si previene la delinquenza rendendo meno efficiente il sistema: al contrario la si alimenta.
 COSA DOVREBBE ACCADERE? UNA CRITICA NON VALE UNA PROPOSTA: ECCO LA PROPOSTA   1. la sanità dovrebbe rimanere pubblica (come spesa) e privata (come erogazione): se finanziariamante il sistema non regge, non reggerebbe neppure a carico di assicurazioni che sono tutto tranne che enti di beneficenza!
 2. le STRUTTURE PUBBLICHE ESISTENTI dovrebbero essere utilizzate per erogare SOLO IL SERVIZIO PUBBLICO: è assurdo che si vada in un ospedale pubblico per ricevere prestazioni in solvenza! L'ospedale ed i medici vivono nel totale conflitto di interessi: maggiori sono le liste di attesa maggior sono le prestazioni in solvenza, maggiori i flussi di cassa e maggiori i compensi dei medici. Questo è il cancro del sistema.
Viene creata una barriera psicologica per ingannare l'opinione pubblica e per giustificare il "pizzo" che le strutture pubbliche pretendono dai medici alimentando il conflitto di interessi.

 3. il MEDICO DEVE ESSERE LIBERO: se un medico ha un contratto di XX ore presso una struttura pubblica DEVE PRESTARE IL SUO LAVORO solo per attività di carattere PUBBLICO.  Esaurito il monte ore che deve essere controllato severamente, VA LASCIATO LIBERO di lavorare quanto vuole e dove vuole. Questo significa VALORIZZARE I TALENTI NEL PUBBLICO e lasciare libertà individuale per la soddisfazione economica e professionale. Se la proposta è quella di separare le carriere, solo i medici di minor talento preferiranno il posto fisso nella struttura pubblica. Nessuno sul panorama politico ha mai proposto queste soluzioni: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...