Giovedì, 6 Dicembre, 2012

 

Caro direttore,

Lei che ha circa la mia età, Lei che da tempo parla di questi aspetti, dia spazio alla mia testimonianza! Sono stanco di ascoltare.

Struttura pubblica è di sinistra, struttura privata è di destra e tutti noi finiamo truffati schierandoci gli uni contro gli altri. Ci usano con le parole!

Nell'aria c'è profumo di sinistra? Viva le strutture pubbliche, al rogo il privato!

Ma come?

Io sono abituato a venire alla Delta, in una struttura in cui sono trattato benissimo, i medici sono fantastici, l'ambiente è meraviglioso e, cosa più importante, ho potuto scegliere ricevendo una assistenza di grande livello.

Per tutto questo ho pagato come in una struttura pubblica fatiscente e con le pareti incrostate, magari, non lo nego, con medici altrettanto bravi.

Questo è un male? No, non lo è, ne sono certo: non è questione politica, è un dato di fatto.

Io sono arrabbiato! Sono arrabbiato perché nella Regione in cui vivo, la Lombardia, c'è un servizio di assistenza sanitaria che non ho mai visto nel mondo.

È saltato fuori che sarebbe potuto essere migliore se la giunta regionale avesse governato in modo più trasparente: ci sono due fondazioni che hanno ricevuto indebitamente una pioggia di milioni: la solita storia della corruzione nella Pubblica Amministrazione Italiana, non hanno inventato nulla.

Ora vorrei votare gente più onesta, gente che elimini o riduca il crimine pubblico e dia valore solo a quello che c'è di buono e mi soddisfa profondamente: per scegliere leggo i giornali, ascolto e mi guardo attorno.

La proposta dei "diversamente onesti" del PD che da 20 anni logorano il mio paese (esattamente come i "diversamente onesti" del PDL) mi dice che va tutto male, che il Servizio Sanitario in Lombardia fa schifo. È ora di finirla con i privati!

Ma come possono, maledizione?! 

Lei lo ha scritto: "un privato inefficiente fallisce, un pubblico inefficiente viene “ripianato” con i nostri soldi": siamo sicuri che vogliamo lasciare i nostri soldi a queste persone? Io voglio servizio pubblico, non strutture pubbliche, non incarichi pubblici, non assunzioni pubbliche come merce di voto alla “Cetto La Qualunque”!

Ho sentito un politico lombardo dire: “allo Stato conviene che a pagare siano le Assicurazioni”.

Ma è mai venuto in mente a questa gente che "lo Stato siamo noi"?!

Siamo oppressi dalle tasse, almeno che non ci prendano più in giro!

Amministratori, dovete convincermi che se avrete il mio denaro, ve lo farete bastare per assicurarmi assistenza sanitaria. Se non sarete capaci di occuparvene dovrà essere una assicurazione a farlo commissariando le vostre funzioni: a me basta che siate efficienti e la smettiate di raccontare bugie utilizzandomi per accaparrarvi potere.

Fino ad ora avete solo saputo proporre leggi in cui il medico che lavora nel pubblico deve fare attività privata solo nel pubblico, lasciando alla struttura una tangente, esattamente come avrebbe stabilito Totò Riina.

Avete cresciuto generazioni di ragazzi che sognano di fare il calciatore o il tronista perché avete tolto dignità e libertà alle professioni più nobili, come quella del medico. Vergogna!

Lasciate che i medici siano liberi, lasciate che i cittadini siano liberi e preoccupatevi di usare bene i soldi di noi contribuenti!

Siate onesti e non distruggete ciò che di buono esiste, create quello che ancora non c’è.